Report chilometrico sentimentale del mese d’Agosto
In cui l’autore tace delle faccende universitarie lavoratoristiche per raccontare (con l’ausilio di qualche piccola fotografia) delle sue peregrinazioni (poche, brevi, ma buone piu’ o meno).
PREMESSA
Questo blog meriterebbe d’esser chiuso per l’inedia del nostro affezionatissimo autore che mentre era in giro per torno torno ne ha pensate talmente tante di cose geniali da scriverci su, ma che si e’ guardato bene d’appuntar sul suo taccuino di viaggio.
Questo suo vago tentativo di racconto solo sfiorera’ le acutissime intuizioni toccate in terre lontane e nei lunghissimi chilometri necessari a raggiungere gli ameni lidi.
Sul quadernetto a quadretti che seco aveva condotto ci son finite solo parole dedicate a due donne: per una, tutte quelle che non le aveva detto malfondando un rapporto sul silenzio e per un’altra, tutte quelle che gli straripavano da dentro nonostante ne avesse gia’ usate a decine di milioni e colle quali aveva anche stilettato a sangue.
Quel quaderno, io l’ho visto, lui l’ha buttato in mezzo per il mar Adriatico.
E non voglio guarire.
Sentita alla TV
CAPITOLO 1: Quello di cui di solito qui non si parla.
Questo mese d’Agosto (ehm, potremmo dire i primi 10 giorni) il nostro affezionatissimo ha pasticciato colle ragazze come quand’era un ragazzetto e fors’anche di piu’, nonostante il difficile barcamenarsi col dipartimento.
Sicuramente di piu’ ha fatto inguacchi: ha liberato quella che, davvero evidentemente, gli voleva molto bene dal fardello del suo ingombrante digiuno sentimentale per inseguire (fin su alle cinque terre!) chi gli ha concesso un tempo inferiore alle 24 ore per farlo sentire il peggio matto disadattato della penisola: una discreta colpa va anche al nostro affezionatissimo che oltre ad essersi preso una certa ‘nziria (= capriccio), ha anche voluto insistere troppo oltre il dovuto ad essere se’ stesso. Fatto sta, che dei tre giorni in cui e’ stato lissu’, egli e’ stato bene circa 20 ore.
Ma una certa dose di star bene procrastinata e’ stata generata dall’idea di essersi accollato una discreta quantita’ d’ore di treno (e di chilometri!) giusto per sollazzarsi con una femmina.
E che femmina, ma questo resti fra me e voi.
E che stronza (nel senso totale del termine: sia in bene che in male), ma si, questo scriviamolo pure: lo ha fatto impazzire coi mille disinvolti modi con cui si portava a spasso le di lui contraddizioni senza capacita’ di motivarle e argomentarle. Leggera. Ma come non aggiungere che quella, in una certa misura, certe cose se le era proprio cercate, dimostrando una troppa spiccata curiosita’ per tutte le malattie del nostro affezionatissimo.
Ce ne son state anche un altro paio dopo (di femmine) di cui tacero’, ma quelle son servite solo all’audeterminazione cogli ego difettosi e al recupero del certo non so che sottrattogli dalla stronza di cui su.
Ma piu’ all’autodeterminazione cogli ego difettosi.
CAPITOLO 2: Di come sia difficile preparare una valigia.
Ecco non so se voi c’avete presente cosa e’ l’ansia.
Il nostro affezionatissimo lo sa.
Se non lo sapete comunque e’ quella sensazione immotivata di non sentirsi piu’ dentro se’ stessi.
E se l’ansia sale a mille puo’ esacerbarsi multiformemente.
Al nostro affezionatissimo dal pomeriggio precedente all’improvvisata partenza per Dubrovnik gli era calato drasticamente il tono dell’umore dopo giorni d’ansia. Una depressione da fargli sembrare il vicolo cieco della sua vita in salita.
E la borsa per il viaggio s’e’ dovuta prepararsi colla pronta assistenza telefonica dell’amico suo fidato e prossimo venturo compagno di viaggio nella mezz’ora antecedente la partenza.
CAPITOLO 3: La Croazia, poi la Bosnia e l’Erzegovina e per finire il Montenegro.
L’appendice fotografica completa di questo capitolo aka le fotografie della vacanza son qui:
http://www.botulinux.net/wp/wp-gallery2.php/v/agosto2006/

Quello quissu’ e’ l’itinerario percorso colla macchina in 5 giorni 5 piu’ 2 di notturna traversata marittima Bari-Dubrovnik (Croazia) e Kotor (Montenegro)-Bari (il quadrettato quaderno e’ finito li’ per lo mezzo) per totali giorni 7 dal nostro affezionatissimo e dal prode suo scudiero (nonche’ impavido autista
che lui preso a star male proprio non voleva/poteva guidarla la macchina).
Alla partenza, loro credevano d’andare a fare una settimana al mare in Croazia, ma la temperatura della meta’ dei giorni trascorsi li’ e l’arteteca, di cui da sempre soffrono, li han portati ad andare e rivenire avanti e indietro e su e giu’ piu’ e piu’ volte.

La pura, purissima verita’ e’ che si sono andati a fare il tour gastronomico della Dalmazia e dintorni i due porcelli
.
Cioe’ su quelle coste il nostro affezionatissimo e sprovvedutissimo autore non immaginava si coltivassero la meta’ delle cozze che sono importate poi anche dalle nostre parti ed il 90% delle ostriche: il risultato e’ che andarsi a sedere al tavolino d’un konoba (e’ cosi’ che loro gli autoctoni di li’ dicono ristorante) in riva al mare costa poco e ti trovi che se s’ordina cozze qualcuno s’approssima al mare, ne riempie una bacinella (di cozze), te le mostra (le cozze) e poi entra in cucina per apparecchiarle (le cozze, appunto).
Magari alla buzzara.
Ad una decina di chilometri da Kotor in Montenegro, in un posticino con quattro tavolini manco troppo puliti davvero davvero sul mare, il capo ha mandato in sollucchero il nostro affezionatissimo per aver persino schiattato nello stereo De Andre’ al vago sospetto della nazionalita’ dei nostri eroi.
E tanto pesce. E tanta carne: poverini agnellini tutti interi sullo spiedo.

E poi gira, rigira han visto la guerra. Dovunque.
Qualunque edificio che non sia stato ricostruito dopo i bombardamenti o intonacato negli ultimi anni e’ completamente crivellato da colpi di mitragliatrice o segnato dalle granate.
E poi hanno visti decine di cimiteri veri e poi quelli improvvisati e poi le fosse comuni e poi, nelle campagne, le croci di legno, i bastoni col fazzoletto bianco e.
E hanno visto la gente che la guerra.

E poi ancora un aneddoto: di ritorno dalla Bosnia al campeggio a Dubrovnik (in Croazia) che era il campo base per la tenda del nostro affezionatissimo pioveva che come si dice a Napoli faceva o’ pata pata e ll’acqua e pure la strada franava. E nel fare una pipi’ li si vedeva chiedersi ai nostri eroi che cosa fosse successo che tanta gente si era ritirata a dormire nei gabinetti.
E pure le loro vicine di tenda olandesi mica la raccontavano tanto giusta colle borse fatte sotto la reception e nessuna intenzione di partire.
Accadeva che il nostro affezionatissimo, entrato in tenda, constava che sopra ogni aspettativa tutto sembrava a posto.
Tutto tranne il rivolo d’acqua li’ sulla destra. Tutto tranne che, segui segui quel sottilissimo filino d’acqua, sotto c’erano tutti i bagagli impurpati d’acqua.

Brevissime: in Bosnia-Erzegovina ed in Serbia-Montenegro le sigarette possono costare anche 50 centesimi, la benzina costa 1.06 euri, in Croazia l’acqua del mare e’ bluissima, in Montenegro il mare e’ piu’ trasparente e pulito di un riempimento di vasca nel gabinetto del nostro affezionatissimo.
Ripeto:
L’appendice fotografica completa di questo capitolo aka le fotografie della vacanza son qui:
http://www.botulinux.net/wp/wp-gallery2.php/v/agosto2006/
EPILOGO: Epitome dell’ansia.
Erano mesi che il nostro affezionatissimo non stava male come gli e’ capitato di stare prima, durante e dopo il viaggio.
Anche dopo la ferragostiana gita per le 3 isolette di fronte Dubrovnik, egli si sentiva come il giorno della partenza: ha dormito 15 ore stanco di pensieri e spaventato di stare sveglio a pensare. E ha sognato, in 15 ore 15, quattro distinti e lunghissimi e intricatissimi e sogni che neanche con me ha voluto condividere.
Ma io che lo conosco bene forse una cosa dovrei ben raccontarla: era dal 2000 che egli non faceva un viaggio.
Non che non ci avesse provato: un paio d’anni fa, una settimana in Belgio in uno squat, ma non servi’ a recuperare l’andare avanti indietro di quand’era un irriducibile fricchettone perdigiorno e gira gira… qualche su e giu’ vicino vicino e breve breve e niente piu’ insomma non fan molto testo.
E’ la paura di avere paura, ma poi paura di niente.
E’ la coscienza dell’inizio di un rotolamento in discesa in cui puoi solo pregare di spaccarti la testa contro un ostacolo pur di non arrivare di nuovo giu’ in valle colla paura di dover ricominciare la salita con sempre meno forza e sicuramente sempre meno stimoli.
E certamente (eh, e’ cosi’ che ci si sente), da solo che gli altri non t’aspettano (e non sarebbe giusto del resto).
E poi i cazzi di pensieri dalla farmacologia al dipartimento di psichiatria con in mezzo le femmine di cui su dalle quali imparava il contrappasso.
Ed io so, caro lettore, che la lezione non l‘ha imparata manco stavolta.
E colla prossima (donna) e col prossimo (viaggio) sara’ peggio e si sentira’ puzza di vendetta per l’ansia e la voglia d’egoismo e stronzaggine.
E, appunto, non e’ vero che cio’ che non uccide rende forti: quello che non ti uccide ti rende piu’ stronzo.
Ma il nostro affezionatissimo e’ ottimista (senno’ si sarebbe appeso da un pezzo!) e per un verso sa che i suoi aiuto saranno ancora salvati.
E da nessuno altro che da lui stesso medesimo in persona.


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20 Commenti
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30Ago06, 01:23 | Quota
il primo commento me lo lascio da solo: lo so, se avessi voluto comportarmi come si deve con me e col mondo questo post nn avrebbe dovuto essere pubblicato.
ma sono uno stronzo.
uno stronzo che pero’ quando s’applica e c’ha voglia scrive pure molto bene (sono proprio il peggio che me lo dico da solo
, ma questo credo, ecco).
30Ago06, 09:08 | Quota
bah
30Ago06, 10:04 | Quota
Minchia che post! Da leggere a puntate..
Cmq, vedendo le foto del tuo viaggio, sono convinto che tu saresti il mio compagno di viaggio ideale. Te piace o’magna’ e di girare, girare…
Magari quando i miei pargoli saranno autonomi (tipo tra 15anni) mi prenoto per venire in vacanza con te.
:-)
30Ago06, 10:19 | Quota
Divertito assai, eh?
30Ago06, 10:20 | Quota
Post grandioso! Questo si che e’ bloggare!
30Ago06, 10:57 | Quota
@ mario: eh!
@ pinellus: eh si
magnare e girare… magari pero’ una piccola gita di un pomeriggio con cena a seguire (o mattina con pranzo, va bene uguale) ce la possiamo fare anche durante l’eta’ dell’incoscienza dei tuoi marmocchi
@ phoebe: molto meno di quello che puo’ sembrare.
@ alex: grazie, arrosisco
30Ago06, 15:21 | Quota
l’ha già detto qualcuno Questo si che e’ bloggare?
30Ago06, 16:17 | Quota
Più che bloggare (termine che mi ha fatto apparire sul viso una serie di pustole rosse..) direi semplicemente che “Questo si che è scrivere!!”.
30Ago06, 18:15 | Quota
@ francesco: si, gia’ detto
@ pinellus: e’ onorevole e arrossevole sentirselo dire dagli altri (che dirmelo da solo, va beh).
30Ago06, 22:04 | Quota
Che imbranato che sono!
Meno male che tu sei un tipetto sveglio e hai capito subito che il commento al post qui sotto si riferiva a quello qui sopra. ;o)
In ogni caso, ho controllato l’incidenza dei sorrisi sulle foto. e mi vedo costretto a darti ragione. Anche se ti è scappata (o hai forzato) qualche curva delle estremità delle labbra verso il cielo anche in un paio di ritratti della serie “due imbecilli” (detto senza offesa e con rispetto parlando).
31Ago06, 02:15 | Quota
caro aitan, purtroppo io nell’attimo appena successivo allo scatto in cui appunto sorrido ho esclamato meraviglia al mio compagno di viaggio per il fatto che m’ero accorto del riso.
se ho appena smorfieggiato nelle altre della serie due imbecilli era solo per l’effimero divertimento di fotografarsi da soli senza infastidire i passanti.
01Set06, 23:24 | Quota
Hai proprio ragione quando dici che sei uno stronzo e forse era meglio non pubblicare questo post, hai lasciato la parte più bella di te spero che tu lo sappia, ma pare che ci godi nel tuo isolamento incomunicativo, ti sta davvero bene così?
Un’amic*
02Set06, 00:20 | Quota
quello che i tuoi lettori apprezzano fa stare male me.
02Set06, 16:10 | Quota
Non ti conosco di persona, ma se il tuo egocentrismo ha funzionato e se e’ vero quel che un’amica, persona stupenda, mi ha raccontato di te, allora mi viene di credere non solo che abbia ragione l’amic* tu*, ma anche che sei un tipo a cui o piace molto passare per malato e farsi compatire, o si crogiola nei suoi mali approfittandone ogni volta sia possibile. Ho idea che tu non sappia comportarti ne’ con gli altri ne’ con te stesso, ma non potresti sforzarti di capire e rispettare le persone, in special modo quelle che vorrebbero darti tanto?
Se mi sbaglio scusa, ma vorrei veder sorridere la persona stupenda di cui sopra ogni tanto e invece vederla così mi manda in bestia…
insomma..visto che riesci sempre a salvarti dai tuoi aiuto, non potresti farlo senza metterci gli altri, nella condizione di aiuto?
03Set06, 15:08 | Quota
Ce l’ho fatta!Ci ho messo 3 giorni a leggere questo incantevole post,per via del fatto che mi dovevo interrompere continuamente.Ogni volta che tentavo di andare avanti pero’ ricominciavo dall’inizio e quando finalmente sono riuscita a finirlo tutto d’un fiato ho scoperto che e’ stata una fortuna assaporarlo piu’ di una volta, a piccoli passi.
P.s. Paura di avere paura…
05Set06, 17:03 | Quota
mammeta!
06Set06, 21:03 | Quota
il post sara’ anche bello e sentito, ma “perdonatemi” un bel cazzo eh. vergognati.
23Ott06, 23:54 | Quota
credo di aver capito (e sentito ) quello che hai scritto. Colorato e vivo. Bello che sei.Un sorriso
24Ott06, 00:58 | Quota
@ Miai: grazie
@ eio: dai, appena estraggono il viaggio tolgo tutto!
@ yo: bello?!?
24Ott06, 10:41 | Quota
Bello,bello!
nn mi riferivo al fisico da adone con la faccia da angelo che ti ritrovi…
bello=buffo,tenero,divertente,narciso q.b.,autoironico:un giocoliere di parole pensate pesante e leggero allo stesso tempo..
Questo è il niente che ho capito di te.
Buona giornata!