Medicina legale 31Gen07 | 11commenti
Fatto.
Fatto.
Di solito liquido cosi’ sul blog gli esami superati.
Stavolta quache riga magari la scrivo.
Anche per farmi perdonare di tutti gli strazi.
Durata: 50 minuti circa.
Domande:
L’avevo promesso al mio santo protettore (lettera V): se tutto fosse andato per il verso giusto, mi sarei tagliato via i peli dalla faccia.
E’ dal 2002 che il mio mento, le mie guance e tutto il resto non si facevano incontro ad una lametta.
Ora son liscio come il culetto di un bambino (o una zizza di pacchina, fate vobis) e domattina mi andro’ a dar da fare per assolvere al secondo voto che avevo fatto, ma stavolta a me e a nessun santo.
Domenica notte ho fatto un sogno.
Piccola premessa: il direttore della cattedra di farmacologia della mia universita’ ne e’ anche il magnifico rettore (ci e’ mancato tanto cosi’ che facessi l’esame con lui oggi).
Eravamo io e mio padre in un negozio d’antiquariato, seduti ad un tavolo a guardar nella vetrina gli ex-voto (di cui son gran fanatico) d’argento ammassati in terra la vetrina e a discutere sul fatto che fosse davvero arrivato il momento da parte mia di acquistarne uno.
Sceglievo infine di acquistarne uno di quelli in cui c’e’ l’intero busto e tutti gli organi interni visibili nella pancia ed alla comunicazione verbale di questa mia scelta ecco avvicinarsi, nelle sembianze di negoziante, il magnifico di cui alla premessa.
Occhei il sogno continuava con cose meno importanti, ma il voto che mi son fatto al risveglio e’ stato che se avessi superato l’esame mi sarei andato a comprare a qualsiasi prezzo un ex-voto come quello del sogno, indi per cui…
Ah si, voto: 26.