botulinux?
Linux installato su uno studente di medicina!
botulinux perche' sono uno studente di medicina appassionato di software libero.
botulinux e' una sciarada (o circa...) tra botulinum e linux. L'idea mi e' balenata mentre preparavo l'esame di medicina di laboratorio nel Febbraio 2004. [...]
Dalla trascrizione sommaria dell’udienza del 17 Gennaio 2006 del processo che vede imputati 29 poliziotti accusati di falso e calunnia, lesioni, abuso d’ufficio per l’irruzione nelle scuole Diaz e Pascoli durante il g8 di Genova 2001:
Avvocato difensore: beh il corpo del reato e’ un elemento di prova e quindi deve essere messo a disposizione delle parti. Oggi parte delle testimonianze verteranno su queste bottiglie, in mancanza delle quali e delle loro individuazioni, per quanto riguarda questa difesa, chiedo che vengano dichiarate inammissibili tutte le domande che hanno per oggetto queste bottiglie, e ogni circostanza circa le bottiglie sia dichiarate inutilizzabile.
La notizia, per chi ancora non l’avesse sentita, e’ questa:
G8:DIAZ;COLPO DI SCENA A PROCESSO, NON SI TROVANO LE MOLOTOV (ANSA) - GENOVA, 17 GEN - Colpo di scena oggi al processo per la sanguinosa irruzione della Polizia nella scuola Diaz-Pertini durante il G8 di Genova: non si trovano piu’ le famose due bottiglie molotov che, secondo l’accusa, sarebbero state portate dalla Polizia nella scuola per giustificare gli arresti dei no global.
La reazione di Wu Ming 1, la mia e credo quella di tanti altri e’ stata piu’ o meno questa:
E’ molto che leggo poco e forse per questo mi fa brutto a parlarne. Chiaramente prima a me.
Ieri sera intorno alle 23 ho finito Scirocco di Girolamo De Michele.
Me l’han regalato gli amichetti miei il Natale scorso e forse gia’ a leggere la quarta di copertina glielo avrei dovuto tirar dietro: il libro e’ bellissimo, avvincente, scritto sfizioso assai e rilasciato copyleft, scaricabile dal sito de iQUINDICI.
Se non volete leggere l’incompleto flusso dei miei parziali pensieri non continuate.
Effetti collaterali: nuoce gravemente alla salute di persone tipo me!
Dentro c’e’ paranoia, dietrologia, cospirazionismo e, last bat not list, i personaggi dicon cose come quella del titolo che se uno mi conosce lo sa che potrebbe essere tranquillamente uscita dalla mia bocca quella cosa li’.
Dentro ci son tre generazioni: una un po’ piu’ giovane dei miei nonni, una un po’ piu’ giovane dei miei genitori ed una un po’ piu’ giovane di me. Quest’ultima mi ha ricordato un sacco di gente che conosco, ma non me. In quella intermedia fatta di militanza vissuta, conoscenza della recente storia italiana, piagnistei continui per tutto cio’ che non e’ stato non posso dire d’essermici identificato, no, di piu’. E queste cose non fan piacere perche’ no, io da vecchio non voglio diventar come ’sti personaggi nati poco prima del ‘68 che la morte di Francesco Lo Russo nel’77 (foto teneramente rubata da questo post: http://alex321.splinder.com/post/9018709/.%3A+Immagine+%3A.) a tutti gli ha cambiato la vita (chi in meglio, chi in peggio). Certo i tempi son diversi e tutto quello che volete, ma il clima a parte tra noi ggioovani e’ lo stesso: il nostro morto l’abbiamo anche noi (e no che non lo velevamo, cazzo!), la strategia della tensione ormai e’ mondializzata ed io ci son stato alle assemblee dove si stacca la batteria al cellulare… e poi la gente ha pure il coraggio di chiedermi perche’ son due anni che mi si vede cosi’ poco in giro: perche’ son diventato vechio prima e per non diventare come quei personaggi li’ da grande lo son diventato da giovane. ‘Sti personaggi c’hanno poi sempre un grosso problema colle donne. Come me? Si, come me: ci si illude che la paura possa sciogliersi con qualcuno al proprio fianco. Anche quando lo si sa come sbagliato. E poi si e’ vero che son d’un’altra generazione anch’io solo che non capisco quale: il libro e’ ambientato dieci anni fa e non me ne sono mica accorto dal fatto che c’e’ continuamente la data. No. Io me ne sono accorto dal fatto che quando uno dei protagonisti va al concerto dei Pantera, il chitarrista Dimebag Darrell e’ ancora vivo.
La terza generazione e’ quella che m’ha fatto diventare quello che sono. Quella della mia maestra delle elementari per intenderci.
Eppoi l’autore alla fine ha scritto tante note di cose importanti da sapere e che io purtroppo gia’ sapevo e sapevo anche tutte quelle altre che non ci ha voluto scrivere che saranno state evidenti a molti e su alcune altre io ho avuto solo delle impressioni e allora vorrei chiedere e chiedere, uff…
Chiudo con le parole di un altro dei protagonosti che sempre mie potrebbero essere: semplici, banali e dolorose. Non c’e’ nulla da fare: aspettare che passi, e far finta che non tornera’ piu’.
Oggi ho ricevuto un pacchetto.
Il pacchetto conteneva un regalo di compleanno (in ritardo di un mese ).
Il regalo di compleanno era un carillon.
Il carillon suona “L’Internationale“.
Il carillon suona per loro.
E per la freva pubblico anche il post che stavo scrivendo per domani.
L’immagine e’ la stessa del ricordo di 365 giorni fa.
L’anno no. E’ uno in piu’: 5.
Oggi non ci sono, ma lascio la notizia che non ho adto ieri.
Prima corrispondenza audio dal centro sociale
Questa mattina intorno alle 9.00 i carabinieri in compagnia dei vigili urbani hanno fatto un vero e proprio blitz contro il centro sociale Officina 99, che a quell’ ora era ancora chiuso. Dopo aver sfondato la porta d’ ingresso, hanno fatto lo stesso con tutte le altre dei vari locali situati al piano superiore, dove sono presenti una sala prova autogestita, una radio, una televisione, un laboratorio di informatica…costruiti con anni di sacrifici. In evidente segno di sfregio é stato staccato il pannello elettrico e sono stati rubati diversi attrezzi da lavoro presenti nello stabile come flex, trapano ed altro. Tutto questo avvenuto in un tempo molto breve e testimonianze raccolte in zona riferiscono di aver visto portare via da Officina delle piante. Effettivamente dal riscontro effettuato, oltre i danni ed i furti, abbiamo verificato l’assenza di alcune piante di canapa poste sul terrazzo e pubblicamente note,piantate nell’ ambito della campagna antiproibizionista che da anni portiamo avanti insieme a molte altre forze ed associazioni e che ogni anno festeggiamo pubblicamente con eventi cittadini noti come festa della semina e del raccolto.
Prima di andare via,hanno apposto nuovicatenacci all’ingresso.
Al momento non conosciamo ancora tutti gli elementi, ma le modalita’ alquanto anomale di questa operazione hanno tutto il sapore di una chiara provocazione politica. E’ evidente che l’ obbiettivo fosse proprio quello di attaccare oltre che uno spazio dei movimenti napoletani e la sua storia, la tenace opposizione alla recente legge Fini-Giovanardi sulle droghe. Grazie a questa assurda legge che equipara droghe leggere a droghe pesanti e manda in galera anche chi si fuma uno spinello, le autorita’ di pubblica sicurezza hanno margini di intervento e di discrezionalita’ ancora maggiori anche senza autorizzazione di un magistrato. E’ chiaro che in questo contesto e’ piu’ facile la prolificazione di abusi come le irruzioni, a meta’ tra intimidazione e propaganda politica, chie si sono ripetute ai danni degli spazi sociali piu’ impegnati nella campagna antiproibizionista a partire dal Livello 57 di Bologna.
Ora noi ci chiediamo che senso ha accanirsi contro uno spazio autogestito per poche piantine di canapa in una citta’ come Napoli dove invece il proibizionismo fa fare affari miliardari alla camorra con lo spaccio di eroina, cocaina ed altre sostanze stupefacenti?
Per quanto ci riguarda ogni attacco ad Officina 99 ed agli altri spazi occupati trovera’ la piu’ ferma opposizione. Questa pomeriggio abbiamo già ripristinato l’impianto elettrico, la messa in onda si radio e tv, disattivate dal blackout, ma soprattutto abbiamo iniziato a rilanciare la battaglia antiproibizionista in favore della liberalizzazione delle droghe leggere e l’immediata abrogazione di questa assurda legge.
Non si conosce al momento il nome del magistrato che ha firmato l’autorizzazione alla perquisizione, i carabinieri non hanno lasciato nessuna comunicazione di sequestro o quant’altro alla porta dello stabile e non ci sono dichiarazioni ufficiali dell’arma dei carabinieri; tutte informazioni recuperate grazie alla diretta radio e tv di oggi pomeriggio durtante la quale sono stati contattati politici, giornalisti, attivisti, scrittori ed altri. grazie per la solidarietà ricevuta da tutti durante le prime ore dopo l’accaduto.